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L'epilessia è una malattia caratterizzata dal continuo susseguirsi di crisi, dovute alla scarica ipersincronica di un insieme di neuroni.
Le crisi compaiono prima dei 10 anni ed un certo numero di epilettici guarisce.
Le epilessie dei bambini rappresentano una delle malattie più pericolose, attualmente possiamo descrivere tre tipi di epilessie:
Epilessie generalizzate primarie
da alterazioni della coscienza con manifestazioni vegetative o fenomeni motori (convulsioni toniche, perdite di tono, perdita dimovimenti) bilaterali e simmetriche;
sul piano elettrico una serie di parossismi generalizzati sui due emisferi, distribuiti in maniera sincronica e simmetrica. |
Epilessie generalizzate secondarie
- da lesioni cerebrali diffuse o estese.
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Epilessie parziali o focali
- non alterano la coscienza;
- si manifestano con convulsioni localizzata, salivazione, pallore;
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Le forme di epilessia dai 3 ai 12 anni, possono essere due: il piccolo male e l'epilessia a parossismi rolandici.
Il piccolo male sparisce nella maggior parte dei casi. Essa è l'unica malattia che si può registrare solo attraverso EEG di una crisi. La durata può essere per più di un minuto. Mentre l'epilessia a parossismi rolandici e la più frequente . Spesso si manifesta durante la notte o durante il sonno. Si manifesta con salivazione e rumori bucco-faringei. Questa benigna malattia è specifica nel bambino. In alcuni casi i sintomi si manifestano dovuti ad una lesione cerebrale.
L'epilessia dell'adolescente, in altre parole, il grande male è caratterizzato da crisi tonico-motorie in cui derivano:
- la fase iniziale e brutale, perdita di coscienza che determina la caduta;
- la fase tonica che dura intorno ai 20 secondi, accompagnata da mandibbola serrata, arti inferiori in estenzione, respiro bloccato, capo in iperestenzione;
- la fase clonica che dura intorno ai 60 secondi, con scosse brusche ed intense che si diffondono in tutto il corpo;
- la fase stertorosa, con progressivo ritorno della respirazione, di durata varia.
Sidrome di west
Si manifesta già nella prima infanzia con brevi crisi toniche caratterizzate da improvvise contrazioni della muscolatura della testa, del collo, del tronco e degli arti, si possono osservare spasmi della durata di 2-3 secondi. Il danno psichico provoca regressione dello sviluppo motorio.
Sidrom di lennox Gastaut
Caratterizzata da crisi ripetute soprattutto durante il sonno, alcune volte brusche altre lente. l'insufficieza intellettiva è quasi sempre costante.
Epilessie miocloniche
Caratterizzata da scosse muscolari brusche di differente estensione, in quanto investono la muscolatura assiale ed i muscoli prossimali degli arti.
Epilessie miocloniche secondarie
- traumi da parto, infezioni, etc.);
- manifestazioni di patologie a carattere evolutivo.
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Epilessie miocloniche primitive
- dell'infanzia e dell'adolescenza;
- il piccolo male mioclonico;
- la forma mioclonica di Lennox-Gastaut;
- le mioclonie fotosensibili.
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Nella diagnosi epilettica bisogna tenere presente:
- Crisi sintomatiche di affezioni infiammatorie acute del sistema nervoso centrale. La diagnosi va valutata sulla base dei segni clinici di meningite e dei reperti liquorali.
- Crisi epilettiche <vere> pronunciate dalla febbre, è possibile che la febbre scateni una epilessia vera.
- Sincopi febbrili: sono crisi caratterizzate dalla perdita di coscienza e risoluzione del tono muscolare, alternato ad uno spasmo tonico della durata di pochi secondi.
Febbre sintomatica di una scarica neuronale parossistica, in tal caso è la febbre la conseguenza della crisi epilettica che può provocare ipertermia.
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